Giornalino 2026
L’IMPORTANZA DI ESSERCI
Una soddisfazione dobbiamo concedercela come gruppo: Piazzola Domani ha retto bene il “calo di attenzione” tipico del post-elezioni. Le nostre riunioni settimanali (ogni lunedì, via Rolando n.63, ore 21:00!) sono sempre partecipate e altri cittadini - qualcuno lo conoscerete tra le pagine di questo giornalino - si sono uniti attivamente al gruppo. Per noi questo è l’aspetto più importante del nostro mandato: chiunque dedichi parte del suo tempo per la propria comunità è una risorsa da tutelare e valorizzare. Come Consiglieri, mettiamo tutto l’impegno per svolgere il nostro ruolo al massimo delle capacità, ma l’obiettivo più alto che abbiamo è quello di esserci:
- esserci come gruppo civico, aperto a più sensibilità politiche, ma unito da un progetto chiaro per la Piazzola sul Brenta di domani
- esserci come rappresentanti dei piazzolesi, disponibili a diventare megafono di istanze ed esigenze che meritano ascolto
- esserci come punto di riferimento costante, perché la buona politica non vive solo nei consigli comunali, ma nel confronto quotidiano tra le persone.
Quando ci viene augurato “buon lavoro” dopo aver chiacchierato con i nostri concittadini, sappiamo che quella non è solo una formula di cortesia: è la conferma che la strada della condivisione è quella giusta e che il nostro impegno ha senso solo se resta al servizio di tutti voi. Buona lettura!
La nostra attività
- 16 Istanze
- 13 accessi agli atti
- 7 interrogazioni
- 16 Commissioni
- 10 Consigli comunali
- +45 Riunioni
Foto dalla serata pubblica “EX Fornace Baghin” del 10/07/25
10/15 MILA EURO DALLE FAMIGLIE DI PIAZZOLA
AUMENTANO LE TARIFFE PER UN SERVIZIO ESSENZIALE: L’ASILO NIDO
Sappiamo che amministrare non è facile, sappiamo che non si può dire di sì a tutto e tutti. Ma scaricare sulle famiglie i costi per un servizio essenziale come l’asilo nido per noi deve essere l’ultima delle scelte da prendere.
Con l’approvazione del bilancio preventivo a dicembre 2025, la maggioranza Milani ha aumentato le tariffe mensili dell’asilo nido. Non solo, ha aumentato anche il costo del servizio di posticipo. Quando si interviene su un servizio come l’asilo nido, si interviene su un ambito che non coinvolge solo gran parte delle giornate dei bambini dagli 0 ai 3 anni, ma soprattutto la vita dei genitori, il loro lavoro, il loro benessere, i loro progetti di vita e le loro risorse. Sempre più spesso l’asilo nido arriva a coinvolgere direttamente i nonni che, quando le condizioni lo consentono, arrivano lì dove genitori e “Stato” non riescono ad arrivare.
Se è vero che gli aumenti decisi sono incrementali e su base ISEE (ci mancherebbe!), è anche vero che la maggior parte delle famiglie sborserà mensilmente dai €10 ai €25 euro in più rispetto a quanto faceva l’anno scorso, arrivando a pagare tra €67 (invece che €57) e €187 (invece che €162) al mese per mandare il proprio figlio al nido, al netto del Bonus Nido statale. Certo, per i nuclei famigliari con ISEE fino a 15mila euro la retta sarà coperta interamente dal Bonus Nido e su questa misura siamo sempre stati d’accordo, ma il resto degli aumenti sono una scelta, non un atto dovuto per assicurare un servizio.
Per amministrare serve indicare delle priorità: per noi non aggravare le giovani famiglie con ulteriori costi è una di queste. I costi del servizio negli anni sono aumentati? Certo, ma far pagare la differenza alle famiglie è una scelta che non condividiamo.
Gli stipendi, lo sappiamo tutti, non sono cresciuti di pari passo. I soldi per evitare questo aumento c’erano, il bilancio comunale parla chiaro, semplicemente le priorità della Giunta Milani sono altre. Un caso su tutti: la partenza del Giro d’Italia nel 2025 ci è costata 86.784,06 euro. Oltre 4 volte quello che si chiede alle famiglie dell’asilo nido. Non venite a dirci, quindi, che “purtroppo tocca farlo”.
60 BAMBINI NATI NEL 2025
OLTRE LE TARIFFE: PROPOSTE PER AUMENTARE IL SERVIZIO 0-3 ANNI
In Italia la crisi demografica è sempre più marcata, con circa 10,5 milioni di persone che non prevedono di avere figli nei prossimi tre anni a causa di una combinazione di fattori economici, lavorativi e sociali. Tra le cause principali del calo figurano le difficoltà economiche (che colpiscono un terzo degli intervistati), l’instabilità lavorativa; ma pesa molto anche la preoccupazione delle donne per la propria indipendenza e carriera, con una su due che teme peggioramenti professionali legati alla maternità. Nonostante l’introduzione di diverse misure di sostegno statali, come il Bonus Nido o il Bonus Mamme e l’estensione dei congedi parentali, l’efficacia di questi interventi rimane limitata sia dai vincoli legati all’ISEE, sia soprattutto dalla natura temporanea dei finanziamenti, che essendo confermati di anno in anno non offrono alle famiglie una garanzia e una programmazione sicura per il lungo periodo. Di questo tema bisogna continuare a parlare, perché il calo demografico sta investendo tutti gli ambiti della nostra società. La drammaticità del problema deve essere posta in cima alle preoccupazioni delle autorità, a tutti i livelli, anche quelle comunali. Possiamo fare finta che il problema non esista e subirne le conseguenze nel futuro, oppure possiamo attrezzarci da subito per - se non invertire - almeno gestire questo fenomeno!
A Piazzola sul Brenta l’Asilo “Primi Passi” è un servizio storico che aiuta le famiglie nel crescere i propri figli nella fascia di età 0-3 anni. Ha la possibilità di ospitare 60 bambini ed è gestito per conto del Comune dalla Spes, IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) “no profit” molto presente soprattutto nell’ambito provinciale. L’Asilo oggi è al massimo della sua capienza, ovvero circa 20 bambini/e per anno di nascita. A Piazzola sul Brenta, però, sono nati negli ultimi tre anni 2023/24/25 rispettivamente: 56, 82, 60 bambini. La copertura quindi è del 34% del possibile fabbisogno: quindi un servizio con copertura limitata, comunque insufficiente. Nel nostro territorio ci sono anche altre possibilità, come la disponibilità delle scuole materne parrocchiali che forniscono un servizio sia per “nido” che per soggetti con età dai 18 mesi fino ai 3 anni. Comunque tutto ciò non è sufficiente per soddisfare la richiesta delle famiglie. Considerando anche questi servizi, oggi la copertura totale non arriva al 50% del fabbisogno.
Fermo restando che la materna comunale Gabbianella più le altre due scuole materne parrocchiali, sarebbero sufficienti (forse anche più efficienti) a soddisfare le esigenze dell’età 3/6 anni, se solo una scuola materna parrocchiale fosse adibita esclusivamente a nido per il servizio 0-3 anni, si potrebbe arrivare a una copertura del 90% del fabbisogno, rispetto all’attuale andamento demografico di circa 60 nati/anno.
+233% IL COSTO DELL’AUTORIZZAZIONE
GLI AUMENTI DECISI PER I SERVIZI E LE CONCESSIONI CIMITERIALI
Ci sono tasse comunali per le quali risulta più facile prevedere l’entrata. Quelle riferite ai bambini e ai defunti sono tra le più sicure. Ciascuno di noi, infatti, è maggiormente disposto a sostenere un aumento della spesa, se è necessaria per i propri figli o per i propri defunti. Ed è proprio qui che la Giunta Milani ha scelto di colpire. (Per gli aumenti relativi all’asilo nido, tornate a pag. 2 di questo giornalino.)
Per quanto riguarda i cimiteri, gli aumenti decisi dall’Amministrazione sono palesemente sproporzionati rispetto al costo sostenuto dal Comune per il servizio erogato: del +50% per l’inumazione dell’urna cineraria (sopra a una sepoltura già effettuata) e del +233% per la semplice autorizzazione per l’affidamento dell’urna cineraria a domicilio. Del tutto immotivato, inoltre, risulta l’aumento del costo delle concessioni cimiteriali riferite ai loculi e alle cellette ossario, con o senza porticato. Si tratta di un aumento immotivato perché parliamo di loculi e cellette “già pagati” dalle precedenti concessioni rilasciate negli ultimi decenni. Infatti si tratta di loculi che vengono riutilizzati dopo una precedente concessione scaduta che già aveva pagato il costo sostenuto dal Comune per la loro realizzazione. Peraltro sono trascorsi oltre vent’anni dall’ultima manutenzione straordinaria dei cimiteri. Eppure anche i profani ne constatano la necessità. Aggiungiamo che oltre un anno fa, in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2025, avevamo suggerito alla Giunta Comunale di predisporre un piano affinché tutti i loculi cimiteriali potessero essere dotati di un porticato: i loculi attualmente esposti alle intemperie sono 342 e gli ossarietti sono 132. Considerato che da anni l’Amministrazione comunale non ha ritenuto necessario spendere soldi per costruire nuovi loculi, riteniamo doveroso intervenire per garantire pari dignità a tutte le sepolture.
La scelta della Giunta, invece, è stata quella di aumentare le tariffe e le concessioni, senza prevedere né manutenzioni straordinarie, né nuovi investimenti.
| 2025 | 2026 | aumento | % | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Inumazione urna cineraria | 100,00 € | 150,00 € | 50,00 € | 50% | |
| Autorizzazione affidamento ceneri c/o l’abitazione | 30,00 € | 100,00 € | 70,00 € | 233% | |
| Loculi con porticato | I - II e II fila | 1.950,00 € | 2.250,00 € | 300,00 € | 15,38% |
| IV fila | 1.700,00 € | 1.950,00 € | 250,00 € | 14,71% | |
| V fila | 1.500,00 € | 1.700,00 € | 200,00 € | 13,33% | |
| Loculi senza porticato | I e IV fila | 1.000,00 € | 1.150,00 € | 150,00 € | 15,00% |
| II e III fila | 1.250,00 € | 1.450,00 € | 200,00 € | 16,00% | |
| V fila | 800,00 € | 900,00 € | 100,00 € | 12,50% | |
| Cellette ossario con porticato | 340,00 € | 400,00 € | 60,00 € | 17,65% | |
| Cellette ossario senza porticato | 290,00 € | 350,00 € | 60,00 € | 20,69% |
€ 86.000,00 PER UNA BELLA MATTINATA
RIFLESSIONI SULLA PARTENZA DEL GIRO D’ITALIA 2025
“Piazzola Città di Tappa”, uno slogan che nella primavera 2025 abbiamo letto su striscioni, vetrine, post e articoli di giornale. La partenza di una tappa del Giro d’Italia a Piazzola sul Brenta ci aveva momentaneamente inserito nella rete di uno dei più importanti eventi sportivi italiani, ma dopo quasi un anno occorre fare qualche considerazione. A qualcuno forse sembrerà antipatico criticare quell’iniziativa, ma ricoprire una carica pubblica comporta anche andare oltre le simpatie: i soldi pubblici sono sempre soldi pubblici, che siano usati per fare bellissime feste o che siano investiti in servizi ai cittadini. Tutti noi, consiglieri e cittadini, abbiamo il diritto di esprimere un giudizio.
Il grande “impatto positivo per il territorio” derivante da questo evento, raccontato dalla Giunta Milani come una “vetrina” imperdibile per Piazzola sul Brenta, non solo non si è ancora visto, ma non si hanno nemmeno gli strumenti per misurarlo. Né a livello turistico, né a livello economico. Ogni mese arrivano decine di migliaia di visitatori per il Mercatino Cose d’Altri tempi, le moltissime manifestazioni (concerti, fiere, mostre, festival) raccolgono un grandissimo seguito, “Villa Contarini - Fondazione G.E. Ghirardi” rimane uno dei siti culturali più conosciuti del Veneto. Siamo sicuri che al nostro Comune servisse una “vetrina” costata ai piazzolesi più di 86.780 euro? Più che ad aumentare la nostra fama, secondo noi dovremmo imparare a gestirla e a sfruttarla in modo intelligente.
1 SEGNO DI VITA
IL CAMPUS: NESSUNO L’HA MAI VISTO. CHE FINE FA LA FONDAZIONE?
Nel nostro primo giornalino (2025) scrivevamo: « Ve lo ricordate il Campus? Ecco, nemmeno noi. Campus è una parola che prende di anno in anno una forma diversa a seconda delle iniziative dell’Amministrazione Milani, senza un vero progetto unitario e spendibile. Ricordiamo tutti, però, i corsi a pagamento proposti dalla Fondazione Piazzola Futuro e il taglio del nastro alla presenza della Rettrice Mapelli nella sede a sud della biblioteca comunale. Oggi quella stessa sede è chiusa e vuota, dei corsi non si trova più notizia da aprile 2023 e persino il sito web della Fondazione, ad oggi, è sparito nel nulla.»
Rispetto all’anno scorso, due aggiornamenti: la sede a sud della biblioteca è stata saggiamente adibita ad aula studio, una scelta pratica che risponde finalmente alle vere esigenze degli studenti piazzolesi. Dell’imponente macchina della Fondazione Piazzola Futuro, invece, abbiamo visto solo una recente nomina nel CDA. Che ripartano le attività della Fondazione? Ancora con risorse comunali? Con quali prospettive? Ad oggi (12/03/26) nulla è stato comunicato. Tanto per cambiare.
5 PROPOSTE
UN SALTO DI QUALITÀ PER IL CENTRO STORICO DI PIAZZOLA SUL BRENTA
All’inizio del 2026 il centro di Piazzola è stato interessato da un’invasione di transenne di plastica. No, nessun cantiere e nessuna opera pubblica. In Piazza Paolo Camerini si tenta di domare il parcheggio selvaggio e irrazionale, cercando almeno di tenere un corridoio centrale vuoto. Ma il parcheggio a ridosso dei Portici continua e se non ci fosse un gradino di pietra, il parcheggio sarebbe “sotto” i portici. Un’altra sfilza di transenne invece serve a impedire il passaggio delle auto in Via Luigi Camerini: transenne di plastica piazzate a difesa di uno dei più importanti beni artistici del Veneto. Altre transenne vanno e vengono a seconda dei numerosi eventi nei weekend, impegnando gran parte del tempo dei nostri operatori comunali.
A queste soluzioni provvisorie e facili, noi proponiamo un progetto di rilancio del centro storico. La valorizzazione del patrimonio storico deve essere la priorità perché rappresenta l’asset che ci distingue dagli altri Comuni e che traina con sé l’economia locale. Questo non vuol dire, però, che le altre esigenze debbano essere trascurate. Un giusto mix potrebbe comprendere:
Via Luigi Camerini ZTL: proposta in Commissione Territorio e Ambiente, la ZTL potrebbe essere uno strumento intelligente per rispondere a tutte le esigenze. Si potrebbe consentire il passaggio delle auto solo durante gli orari di punta dal lunedì al venerdì per sollevare la viabilità del centro e prevedere la chiusura totale durante i weekend, oltre a specifiche giornate qualora necessario. Siamo favorevoli alla pedonalizzazione totale di Via Luigi Camerini dal sabato alla domenica (oltre, eventualmente, al venerdì mattina, vedi punto n.3), ma durante il resto della settimana potrebbe causare più disagi che benefici. Tanto più che nella giornata di mercoledì la Villa è chiusa al pubblico.
Isola pedonale “Giardino dei Limoni”: la pedonalizzazione di Via Luigi Camerini, come formulata sopra, potrebbe estendersi fino all’incrocio con Via Rolando. In questo modo, durante i weekend verrebbe valorizzata la zona delle attività che si affacciano sul Giardino dei Limoni, creando un’unica isola pedonale a servizio degli esercizi commerciali, migliorando la qualità del contesto urbano e aumentando la sicurezza per i pedoni.
Accorpamento del mercato del venerdì: le problematiche del commercio ambulante vanno considerate come una triste realtà che va oltre i confini nazionali, ma che possiamo constatare nei numerosissimi “buchi” del mercato settimanale. I commercianti e chi frequenta il mercato del venerdì chiedono a gran voce un intervento. Accorpare il mercato provvedendo a una nuova disposizione dei banchi avrebbe un doppio vantaggio: un mercato più bello da vedere e da vivere e il possibile recupero di alcuni posti auto per il parcheggio. Via Luigi Camerini è stata resa pedonale? È l’occasione per disporre alcuni banchi del mercato anche lungo quella strada, dando un senso alla chiusura.
Fascia di protezione dei Portici: il sottosuolo della pavimentazione della Piazza non è tutto uguale. La parte a diretto contatto con i Portici e con il Viale dei carpini, infatti, ha una struttura meno robusta per permettere il drenaggio delle acque nel sottosuolo. Questo rende la pavimentazione più fragile rispetto al centro della Piazza ed è quindi necessario impedire il parcheggio selvaggio a ridosso dei Portici. Questo può essere fatto solo ed esclusivamente impedendo fisicamente il parcheggio. La nostra proposta è quella di proporre, quando possibile, modalità di “occupazione” di quello spazio disponendo elementi di arredo urbano rimovibili (es. vasi, fioriere), oltre a ripristinare i faretti di illuminazione a terra.
Via Rolando Sicura: a tutela della sicurezza di tutta la zona del centro, l’iniziativa del “rialzamento degli incroci” con dissuasori per ridurre la velocità va proseguita su via Rolando, soprattutto vista l’imminente realizzazione del parcheggio a est.
È SOLO UN ESEMPIO*, Ma è utile per immaginare: arredo urbano (rimuovibile a seconda delle esigenze) a difesa dei nostri Portici.
4ª AUTORIZZAZIONE, ENNESIMO RICORSO
DOBBIAMO RICORDARE LE VICENDE DEL 2025 CHE RIGUARDANO LA SIR SPA
Sull’area produttiva di Via San Silvestro i riflettori sono accesi ormai da quasi 9 anni. Su quell’area convergono alcune questioni cruciali per il presente e il futuro dello sviluppo dell’intero territorio comunale e di tutta la comunità piazzolese.
Per quanto riguarda la vicenda della ditta SIR spa non possiamo non ricordare anche in queste righe la vergognosa vicenda del rilascio dell’ultima autorizzazione ambientale avvenuta nel 2025, autorizzazione attualmente oggetto di ricorso al TAR da parte del Comitato PiazzolAmbiente e del Comune di Piazzola sul Brenta. In sfregio alla recente ennesima sentenza del TAR (novembre 2024), nel 2025 la Provincia rilascia un’autorizzazione che addirittura aumenta la tipologia di lavorazione della SIR, dando il via libera per trattare rifiuti nei suoi stabilimenti. Tutto questo, però, avviene con l’avallo del Comune di Piazzola sul Brenta, in particolare dell’Ufficio SUAP che da aprile 2024 (inizio dell’iter) a febbraio 2025 (conclusione) partecipa all’iter autorizzativo insieme a SIR e Provincia come se il Comune, contemporaneamente, non avesse incaricato un avvocato per dimostrare l’illegittimità dell’autorizzazione della stessa ditta. Ed ecco che appena il TAR dà ragione al Comune, sbuca una nuova autorizzazione rilasciata con il benestare del Comune stesso!
Ma possibile che ad agire sia stato l’Ufficio SUAP comunale senza coinvolgere nemmeno un referente politico? Se non il Sindaco, almeno l’Assessore all’ambiente Igor Callegari? La risposta della maggioranza: “C’è stata una mancanza di comunicazione, non ne sapevamo nulla”. Anche a voler credere a questa versione paradossale, il dato di fatto diventa un altro: il Sindaco e l’Assessore competente sono stati tenuti all’oscuro di queste importantissime informazioni che hanno vanificato la vittoria al TAR del Comune nel 2024. Ci aspettavamo di vedere una presa di posizione, dei provvedimenti di fronte a tutto ciò, ma la maggioranza ha scelto il silenzio e nemmeno una parola è stata più spesa su questo tema. Anzi, nella valutazione della performance dei Responsabili degli Uffici piazzolesi, tutti promossi a pieni voti!
Da aprile 2024 quando è cominciato l’iter autorizzativo al SUAP Comunale sono successe un po’ di cose: una campagna elettorale, elezioni, vari consigli comunali, commissioni, serate pubbliche sul tema, le nostre istanze di accesso agli atti e interrogazioni sul tema della SIR, udienze, sentenze dei tribunali. Mai è stata data comunicazione di questo nuovo iter autorizzativo che ha portato la lavorazione di rifiuti in pieno centro abitato. Una vicenda torbida che non dimenticheremo.
1073 FIRME PER UN FUTURO DIVERSO
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI SULL’EX FORNACE BAGHIN
Ci sono battaglie che vale la pena combattere. Quella per il futuro dell’area dell’ex fornace “Baghin” è una di queste. Circa 90.000 mq (9 volte la superficie della Piazza!) a ridosso del centro di Piazzola che rischiano di riempirsi di capannoni e attività industriali nei prossimi anni. Dopo due decenni di espansione del centro abitato verso sud e un notevole incremento del turismo legato alla ciclabile Treviso-Ostiglia, un progetto di riattivazione industriale nell’area Baghin minaccia di trasformare per sempre il volto del nostro paese. È stato perso tempo prezioso negli ultimi 10 anni. Dalla chiusura della ditta “Laterizi Baghin”, né la Giunta Zin, né la prima Giunta Milani hanno trovato (o proprio non hanno voluto trovare) insieme alla proprietà di quell’area un percorso per uno sviluppo alternativo, finché - legittimamente - la proprietà ha avviato un iter per una riattivazione industriale. Capannoni, capannoni, capannoni.
Per il nostro territorio sarebbe la fine di ogni sogno di sviluppo armonioso e la pietra tombale sullo sviluppo di aree residenziali e aree a servizi nel centro. E no, non sono esagerazioni: chiunque di noi può capire che una volta costruiti dei capannoni non basteranno 15 anni per dismetterli. “Un capannone è per sempre” (semicit.). Di questo sono ben consapevoli almeno 1073 cittadini che hanno firmato l’appello di PiazzolAmbiente per chiedere all’Amministrazione Milani e a tutto il Consiglio Comunale di agire per sventare quello scenario. Come Piazzola Domani ci stiamo impegnando in prima linea su questo tema con diverse azioni. Attualmente la discussione si è spostata all’interno di una Commissione ad hoc (presieduta dall’Assessore Igor Callegari) che ci vede protagonisti attivi e propositivi.
Su questa battaglia non ci risparmieremo, la posta in gioco è troppo alta. Una soluzione che sia vantaggiosa sia per il pubblico che per il privato può e deve essere trovata, è il dovere di ogni Consigliere eletto lavorare in questa direzione. Se anche la maggioranza si impegnerà in tal senso, potremo invertire la rotta. Almeno fino all’ultimo voto in Consiglio Comunale.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE …
Lo spazio per le informazioni utili “di carattere generale” nel giornalino di Piazzola Domani. Promemoria utili, opportunità da cogliere e riferimenti da conoscere.
È NATA LA CER “PIAZZOLA ENERGY”
Come già comunicato nel Notiziario Cittadino di dicembre 2025, con atto notarile del 24 ottobre 2025 si è costituita l’Associazione “Comunità Energetica Rinnovabile Piazzola Energy”: Comune, cittadini, piccole e medie imprese, organizzazioni no profit e altri soggetti che condividono l’energia prodotta da fonti rinnovabili, solare, eolico o idroelettrico, riducendo nettamente le emissioni e lo spreco energetico.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano non solo una svolta tecnica, ma un vero e proprio cambio di prospettiva culturale nel modo in cui si produce e utilizza l’energia, garantendo la suddivisione tra i suoi membri dei risparmi e vantaggi economici derivanti, compresa la distribuzione dell’incentivo GSE coerente con i principi dello Statuto.
BENEFICI
Ambientali:
- riduzione delle emissioni di CO₂ e dell’impatto ambientale dei consumi
- maggiore efficienza grazie alla produzione distribuita e alla riduzione delle perdite di rete
- educazione alla sostenibilità e promozione di comportamenti energetici consapevoli.
Economici:
- riduzione della spesa energetica per i membri grazie all’autoproduzione e all’autoconsumo
- valorizzazione dell’energia condivisa attraverso incentivi dedicati
- redistribuzione equa dei profitti, destinati a scopi sociali o a nuovi investimenti locali.
Sociali:
- rafforzamento della coesione territoriale e della partecipazione civica
- coinvolgimento di enti pubblici e privati in progetti comuni
- contrasto alla povertà energetica e sostegno alle fasce vulnerabili.
Ogni membro della CER continua a pagare il proprio fornitore elettrico, ma riceve dalla CER stessa un importo da la condivisione degli introiti della stessa, realizzando un concreto e duraturo risparmio in bolletta. La documentazione completa è consultabile nel sito istituzionale del Comune di Piazzola sul Brenta. Ai soci fondatori si possono aggiungere, in qualsiasi momento, nuovi partecipanti sia produttori che consumatori così da contribuire attivamente alla produzione di energia pulita, stabile nei costi e rispettosa dell’ambiente. È sufficiente scaricare la domanda di partecipazione e inviarla all’indirizzo PEC: piazzolaenergy@pec.comune.piazzola.pd.it
Per qualsiasi informazione e/o supporto alla compilazione del modulo scrivere a: cer@piazzolaenergy.it
Per i candidati produttori ricordiamo che il POD (codice alfanumerico univoco che identifica il punto fisico di fornitura dell’energia elettrica, indicato nella bolletta della luce, solitamente nella sezione “Dati fornitura”) deve essere efferente alla cabina primaria AC001E00914, e gli impianti devono essere entrati in funzione dopo 15/12/2021 e non realizzati col superbonus 110%.
5 per mille a Piazzola sul Brenta
Si avvicina il momento di presentare la propria dichiarazione dei redditi e ci verrà chiesto di manifestare la nostra volontà di destinare parte dell’imposta IRPEF a determinati soggetti:
- l’8 per mille dell’Irpef allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa
- il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale
- il 2 per mille dell’Irpef a favore di un partito politico.
RICORDIAMO: tutti i contribuenti possono destinare il 5 per mille dell’Irpef al proprio Comune di residenza; è un modo diretto che non comporta nessuna maggiorazione d’imposta per sostenere il proprio territorio, senza costi aggiuntivi, per interventi sociali nel territorio stesso (ad esempio assistenza a persone anziane, disabili o in difficoltà economiche). È sufficiente firmare nel riquadro “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza” nella dichiarazione dei redditi (modello 730, CUD o Unico).
Importante: se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, puoi comunque destinare questa quota compilando l’apposita scheda del CU (Certificazione Unica) e consegnarla a un ufficio postale o a un intermediario abilitato, come CAF e commercialisti.
E se non fai una scelta? Quella stessa quota resterà nelle casse dello Stato, senza essere destinata a una causa specifica. Ecco perché il 5×1000 è una possibilità unica per decidere attivamente dove indirizzare il tuo contributo considerato che i trasferimenti dallo Stato agli Enti Locali sono, purtroppo, sempre meno.
…E I GIOVANI?
I NUOVI VOLTI DEL NOSTRO GRUPPO
Sì, ci sono, anche in Piazzola Domani. Ebbene, siamo tutti e tre appassionati di questo mondo, ognuno con la sua storia e le sue idee. Abbiamo trovato tutti e tre in Piazzola Domani un punto comune dove crescere, proporre e confrontarsi, con la sicurezza di avere sempre a disposizione la preziosa esperienza di chi ha fatto politica locale per anni.
Abbiamo già dato il via ad altre esperienze di partecipazione attiva sia all’interno della Consulta dei Giovani, sia nella Consulta delle Frazioni. Non aggiungiamo altro, se non l’invito a seguirci assieme a tutto il gruppo di Piazzola Domani.
Niccolò Bezze, Giulio Ineschi e Andrea Tommasello
Prima di essere “decisione” la democrazia è “dibattito”
Segna nel calendario le date dei prossimi appuntamenti!
ASILO NIDO GRATIS - CHI LO FA, COME LO FA?
LUNEDI 13 APRILE , ore 20:45
Utopia o chiaro progetto politico? Quali effetti sulle nascite, sulle pari opportunità e sulla felicità delle famiglie? Come rendere questa proposta sostenibile per i bilanci comunali?
Ne parliamo insieme ad amministratori che hanno già intrapreso questa direzione.
IL FUTURO DEL CENTRO STORICO
MARTEDI 5 MAGGIO , ore 20:45
Cosa ci insegnano i Comuni che sanno fare del turismo una leva di sviluppo e non un problema per i cittadini? Abbiamo sviluppato un progetto per il rilancio del centro storico. I problemi strutturali vanno affrontati con risposte strutturali. Vieni a scoprire quali!
CER: CONDIVIDERE ENERGIA, MOLTIPLICARE I BENEFICI
LUNEDI 18 MAGGIO , ore 20:45
E se l’energia potesse diventare davvero un bene della comunità? Conosceremo la CER Piazzola Energy e ascolteremo l’esperienza di altre comunità già attive, che racconteranno come funziona concretamente il loro modello e quali benefici porta alle loro comunità.
Tutti gli eventi si terranno in sala consigliare
Giornalini come questo richiedono uno sforzo (di tempo, energie e anche di denaro), ma senza questo sforzo il nostro lavoro perderebbe di senso. Ci sono tanti altri modi per contattarci e tenervi aggiornati su quello che Piazzola Domani fa. Noi preferiamo chiaccherare a quattr’occhi, ma ci sono anche altri mezzi!
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